Madeleine: il podcast che racconta gli chef partendo dai ricordi

C’è un momento, spesso invisibile, in cui nasce una vocazione. A volte ha il profumo di una cucina di famiglia, altre il sapore di un piatto preparato per gioco da bambini. È proprio da questa dimensione intima che prende forma “Madeleine".

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C’è un momento, spesso invisibile, in cui nasce una vocazione. A volte ha il profumo di una cucina di famiglia, altre il sapore di un piatto preparato per gioco da bambini. È proprio da questa dimensione intima che prende forma “Madeleine – La cucina ricorda”, il videopodcast di HQF Studio prodotto da Podstar che invita alcuni dei più importanti chef italiani a tornare alle origini del proprio percorso.

L’idea è semplice quanto potente: raccontare l’alta cucina attraverso la memoria personale. Lontano dalle classiche narrazioni di carriera, ogni episodio nasce da un sapore capace di riattivare emozioni e ricordi, trasformando il gesto culinario in racconto identitario.

Un viaggio tra gusto e memoria

Il format è apertamente ispirato alla “memoria involontaria” evocata da Marcel Proust: quel meccanismo per cui un gusto può riportarci indietro nel tempo. Guidati dall’autrice e conduttrice Elisa del Mese, gli ospiti affrontano una conversazione intima costruita attorno a una domanda tanto diretta quanto universale: qual è il cibo che ti commuove?

Da lì emergono storie personali, luoghi e scelte che hanno contribuito a formare l’identità degli chef, in un racconto che intreccia emozioni, visioni e fragilità.

Dieci chef, dieci madeleine

La prima stagione è composta da dieci episodi, ognuno dedicato a uno chef stellato chiamato a rileggere il proprio percorso attraverso i ricordi culinari dell’infanzia. Tra i protagonisti figurano nomi come Andrea Berton, Enrico Bartolini, Cristina Bowerman, Isabella Potì e Angelo Troiani.

C’è chi si emoziona ricordando la lasagna di casa, chi ripensa ai primi esperimenti con il tiramisù e chi, da bambino, desiderava sapori industriali allora proibiti: frammenti di vita che dimostrano come la cucina sia prima di tutto esperienza vissuta e identità culturale.

Un progetto editoriale, non solo un podcast

Prodotto da Podstar con HQF Studio, Madeleine nasce con un approccio che considera il podcast un vero progetto editoriale, costruito insieme a brand e media company interessati a contenuti narrativi di lungo periodo.

Anche la forma riflette questa ambizione: si tratta di un videopodcast arricchito da elementi visivi e narrativi che aggiungono profondità emotiva, permettendo di cogliere linguaggio del corpo e contatto visivo senza appesantire la produzione.

L’alta cucina nella sua versione più umana

Dietro la precisione tecnica e l’estetica dei piatti, batte un archivio di memorie fatto di gesti familiari e profumi d’infanzia. È questa la prospettiva che il podcast promette di rivelare: non il successo professionale, ma la dimensione più umana dell’haute cuisine.

Distribuito con cadenza settimanale sulle principali piattaforme a partire dal 22 gennaio, il progetto si rivolge a chi vede la cucina come esperienza culturale prima ancora che gastronomica.

In un panorama food sempre più affollato di format veloci e spettacolari, Madeleine sceglie la lentezza dell’ascolto e la profondità del racconto. Non parla solo di piatti, ma di ciò che resta quando si spengono i riflettori: le radici, le emozioni, il percorso umano che trasforma un talento in visione.

È il tipo di contenuto perfetto da ascoltare mentre si cucina, si viaggia o semplicemente si cerca un momento di ispirazione. Perché, in fondo, tutti abbiamo una nostra “madeleine”: un sapore capace di riportarci a casa.

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