Il tempio degli Xiaolongbao si espande, e raddoppia!
Se la golosità ha un indirizzo, segnatevelo: via Maria Vittoria 41, a due passi da piazza Vittorio Veneto. Tuttofabrodo, il tempio dei goduriosi ravioli cinesi Xiaolongbao, fa il suo grande ritorno in città, e questa volta raddoppia la dose di gusto e curiosità.
Elisa, classe ‘91, imprenditrice piemontese e proprietaria di Tuttofabrodo, dopo aver conseguito una laurea in Dietistica, ha proseguito gli studi presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, la cosiddetta “Hogwarts del cibo”, fondata da Carlin Petrini esattamente 20 anni fa e frequentata da amanti della cultura enogastronomica (ndr - di cui ora Elisa è fornitore ufficiale delle Tavole Accademiche).
Da qui ha intrapreso una carriera nel campo del marketing alimentare prima di decidere di aprire il proprio locale. Il suo sogno si è concretizzato nel 2021 con l'apertura di Tuttofabrodo a Torino, situato nel vibrante quartiere di San Salvario, un format di Casual Dining, con la finalità di renderlo accessibile a un ampio pubblico. Oggi Tuttofabrodo non è più solo un ristorante, ma un vero e proprio brand, un progetto imprenditoriale ambizioso, attuale e concreto.
L’interesse di Elisa per la cucina asiatica nasce durante numerosi viaggi in Giappone, Cina e Sud-Est Asiatico, dove ha potuto apprezzare non solo l’infinità di ricette di quella regione, ma soprattutto l'abilità artigianale impiegata nella preparazione dei ravioli, che sono simbolo gastronomico di molte culture asiatiche. Così ha deciso di portare questa esperienza in Italia, coinvolgendo esperti cuochi della catena taiwanese Din Tai Fung, tra cui l'abile Marlon Bundoc, che ora dirige la cucina di Tuttofabrodo.
Il successo del primo locale ha portato qualche giorno fa alla nuovissima apertura del secondo store, confermando l'intenzione di Elisa Neri di espandere il brand. La nuova location di Via Maria Vittoria 41, conserva le stesse caratteristiche del primo. Per la creazione del nuovo locale, a cura di Velvet, studio di architettura, interior design e product design guidato dall'architetto Gianluca Bocchetta, si è lavorato su uno spazio ampio di 200 metri quadrati, ospitando 80 posti a sedere all'interno e 24 all'esterno e ricreando suggestioni occidentali e asiatiche, dando un senso di fluidità e armonia, ma di identità forte al tempo stesso.
Numerosi sono stati anche gli interventi di artigiani come Martino di Domenico e Alessio Loiacono, i falegnami che hanno prodotto tutti i complementi in legno, e Yang Yang, l’artista cinese che ha realizzato i quadri che impreziosiscono le pareti del locale.
Il fulcro dell'esperienza però è il suggestivo bancone, con 14 posti a sedere, che offre una vista diretta sulla cucina in movimento.
Investire mezzo milione di euro per questa seconda apertura non è stato solo un gesto commerciale, ma un atto di fede nella visione imprenditoriale di Elisa.
Dopo il debutto nel 2021, quella di piazza Vittorio Veneto non vuole essere solo un'altra sede, ma una nuova avventura gastronomica che si presenta con un volto rinnovato, cosmopolita e pop, grazie a un menu vario e nuovo di zecca. Il menu del ristorante si concentra principalmente sui ravioli, ma include anche ramen e noodles, oltre a dessert fatti in casa. Gli Xiao Long Bao, in particolare, sono realizzati con estrema precisione, con esattamente ventuno grammi di pasta e diciannove pieghe, e cotti per quattro minuti esatti.
Gli ingredienti utilizzati provengono esclusivamente dall'Italia, principalmente dall’area piemontese, ma le ricette sono eseguite fedelmente alla tradizione asiatica, ad eccezione di alcune varianti come il raviolo con salsiccia di Bra.
Accanto ai piatti iconici che hanno fatto innamorare Torino, come i Dumpling, il TFB Classic Paitan, i Vegan Dan Dan Noodles e gli Xialongbao, troviamo nuove delizie che uniscono sapori asiatici e ingredienti italiani di prima scelta. Parliamo dei Buns, morbidi panini fatti a mano e cotti al vapore, proposti in quattro varianti da acquolina in bocca. Tra queste, spicca il Gua Bao Pulled Pork, con maionese al pepe del Sichuan e arachidi tostate, oppure il Baozi con carne di maiale, irresistibilmente caramellata! Ma c'è di più, perché tra i Noodles in brodo troviamo la nuova e piccante versione dello Spicy Taiwan Niu Rou Mian, tipici della cucina taiwanese, accompagnato da note aromatiche e carne di manzo succulenta. E per chiudere in bellezza, c'è il Kitty Pudding, un budino vegano al latte di cocco che vi farà venire voglia di ordinarne un altro.
E che dire della proposta beverage? Anche qui, ce n'è per tutti i gusti! Dall'analcolico al digestivo, l'offerta è un viaggio tra Oriente e Occidente, locale e globale, pensato per esaltare al massimo l'esperienza gastronomica. I sake giapponesi sono la ciliegina sulla torta di questa carta, con tre referenze premiate in vari concorsi internazionali, tra cui spicca il Daiginjo Konishi Hiyashibori, un vero e proprio capolavoro.
Per chi vuole andare sul classico, senza allontanarci troppo, ci sono le freschissime birre artigianali de La Granda di Cuneo, così come le grappe e i liquori della storica Distilleria Quaglia di Asti. E non dimentichiamoci dei tè Dammann, una selezione di sei tipologie provenienti da ogni angolo del mondo, perfette per accompagnare ogni boccone e accontentare tutti i palati!
Per gustare il meglio della cucina asiatica contemporanea a Torino, non vi resta che provare Tuttofabrodo, per credere.