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Sanremo 2021

Mezzogiorno in bottiglia. Day 4

Partenza rapida più di un tampone, le canzoni da ascoltare sono solo 30, come trenta ore durerà la serata, altroché 30 ore per la vita e TeleThon. Per questo, come in Italia del resto, si comincia facendo fuori la cosa che conta di meno: i giovani.

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Rimasti in quattro, vince Gaudiano, Shorty si prende il premio Lucio Dalla, Wrongonyou quello della critica e Folcast una bella pacca sulla spalla.

Co-conduttrici della serata, perché dire vallette sarebbe ormai come entrare in chiesa e bestemmiare, il direttore (e non direttrice, come ella sottolinea) Beatrice Venezi, e la Lucarel… Palombelli. La prima cambia due abiti in dieci minuti totali di presenza sul palco, la seconda non cambia dal 1744: riesce ad essere pesante ed egoriferita ovunque si trovi.

Dopo il duo simpatia, abbiamo anche avuto altri superospiti, partendo da Giovanni Toti, che ci mette sul palco una bella frase elettorale che non si sa mai, tra Governo e Regione, metti che…

Arriva poi Mahmood vestito come una suora laica, Alessandra Amoroso da Swiffer per le ragnatele seguita da Emma con due Trudi scuoiati ai polsi. Enzo Avitabile, porta con sé la battuta facile di essere stato totalmente evitabile, Achille Lauro ci regalerà l’ennesimo “quadro” stasera edizione limone tra maschi per scandalizzare il grande pubblico. Come se i mafiosi non lo facessero da sempre, moderna!

Passiamo, sempre con maggior fatica, alle pagelle della penultima serata.

Annalisa - Dieci

Annalisa ha messo il foulard in lavatrice ed è uscito male, sbagliare i gradi succede. Anche il tailleur venditrice Avon non aiuta. La sua precisione canora è tale da poter essere venduta a vari suoi colleghi in gara quest’anno e risultare comunque ineccepibile lei. La canzone, un mash-up di vari brani da lei già scritti e interpretati, è insapore come l’acqua. E si sa che preferiamo il prosecco.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Aiello - Ora

Mantello di piume per nascondere le stecche, modello Rino Gattuso versione Porta Venezia.

Si urla sempre, per sicurezza, per creare brand identity, perché vuoi mettere il rischio di cantarla bene? E dire che il pezzo non sarebbe neanche male. Entra in testa e radiofonicamente funziona. È un mezzo sì? È un mezzo forse.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾

Maneskin - Zitti e buoni

Non è facile cantare col body, credo, nemmeno coi pantaloni pitonati, vero, ma soprattutto con un body trasparente di paillettes (la costante di quest’anno insieme alla noia, ovviamente) che arriverà per forza anche in zone anatomiche che di solito necessitano di spazio. Che dolore. La performance è comunque di livello, la loro precisione tecnica è indiscussa. Suonare tanto è l’unica cosa che ti permette di fare sempre bella figura in questi contesti, in cui i Maneskin continuano ad ogni modo a sembrare l’ospite internazionale.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Noemi - Glicine

Protagonista indiscussa dei social per la trasformazione fisica, immaginate che piacere leggerlo ogni 24 secondi sul web, e protagonista delle favorite del Festival. Scopriamo nei giorni che tra gli autori del brano c’è anche Mahmood, quindi la canzone acquista credito tra i critici musicali. Un po’ meno precisa delle altre serate ma comunque un figurone.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Orietta Berti - Quando ti sei innamorato

Vesitta da Miss Piggy sulla luna (però potevano farle l’orlo ai pantaloni) è emozionata e ci ricorda che Sanremo una volta era quello, una canzone melodica, cantata senza accorgimenti tecnologici, possibilmente a tema amoroso con tanta tecnica, precisione e un filo di emozione. Durante la giornata invece, Oriettona Nazionale ci ha ricordato in un video che duetterebbe con Ermal Metal e i Naziskin. Sì può non amarla? È Sanremo allo stato puro.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Colapesce e DiMartino - Musica leggerissima

Io li farei vincere, tutto giusto, anche se si vestono da Miami Vice e Katy Perry continua coi pattini a cercare di attirare la loro attenzione. Credo sia la canzone che maggiormente rappresenti il biennio terribile 2020-2021. Viene voglia di un loro concerto, tutti sotto al palco a gridare che abbiamo voglia di musica leggerissima perché abbiamo voglia di niente.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Gazzè - Il farmacista

Gazzè che imita Nino Frassica che imita Dalì è stato stupendo. Superati gli choc dei giorni passati, fatta fuori la Trifluoperaziona Monstery Band, su Rolling Stone dichiara che non si stupirebbe se un virologo fondasse un partito. Si può fareeee, come cita Gazzè nella canzone: in Italia tutto è possibile, ricordiamo che Renato Brunetta è ministro per la pubblica amministrazione nel governo draghi. Gli ascolti successivi al primo hanno ridato a questo pezzo più dignità, ma la genialità - quella vera - di cui Gazzè è capace è davvero un’altra cosa.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Willie Peyote - Mai dire mai (la locura)

Altra canzone che, con il duo Colapesce Dimartino, racconta il momento attuale, però in versione più scanzonata e diretta, come giustamente deve fare un rapper. Viene da muoversi, viene da pensare, sul look ci sarà da lavorare ma adesso non è così fondamentale.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Malika Ayane - Ti piaci così

Tuta una tuta di perline in bianco in omaggio allo sponsor Oral B, altroché Lady Gaga come ho letto ovunque ieri sera. Malika si trasforma in spazzolino perché, e semicit., con quella voce può fare quel che vuole. L’arrangiamento dell’orchestra forse è il più bello di questo Festival, d’altronde lei è da sempre sinonimo di qualità e non delude mai.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

La rappresentante di lista

Eh niente, sono tra i miei preferiti, mi piace quando lei fa esplodere il vestito nel ritornello, li vorrei tantissimo vedere all’Eurofestival. Il brano de "La rappresentante di lista" fa venire voglia di mettere le cuffiette, le scarpe da running, correre e urlare aprendo le braccia. Il vento in faccia, i polmoni vuoti. Continuiamo a sognare un mondo in questo è lo standard, non l’eccezione.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Madame - Voce

Andare per la propria direzione, non cadere nella sfigolagna e fare le rimette cuore amore non è facile a Sanremo. Qui stiamo parlando di alti e altri livelli, arriva veramente da un altro pianeta a portarci qualcosa di bello e di godibile in maniera trasversale dai giovani e meno giovani. Rapisce ed emoziona: insomma ha fatto centro.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Arisa - Potevi fare di più

C’è chi dice vestita da Anna Tatangelo, chi da Renato Zero, ma anche un po’ Anna Oxa, stasera sembra più emozionata delle altre serate e la precisione latita un po’. Il pezzo comunque arriva, forte e chiaro con il suo carico di emozione che Arisa sa trasmettere anche nelle condizioni più impegnative per lei.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Coma_Cose - Fiamme negli occhi

Volevo dirvi che al liceo anche io portavo il basco così, perché era fine anni ’90 e in più io ero pure stato in America. Anche loro li vorrei tantissimo all’Eurofestival, la performance ha fatto dimenticare la noia mortale di Battisti scelto ieri sera. Restano in testa come niente, si guardano come tutti ci dovremmo sentire guardati almeno una volta nella vita, “L’inverno è soltanto un’estate che non ti ha conosciuto” forse è uno dei versi più belli di questo Sanremo, pur nella sua semplicità.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Fasma - Parlami

È come provare a lavare un maglione infeltrito: le cose non miglioreranno. Il problema dell’autotune è come quello dei filtri instagram, alterano la realtà. E le percezioni di se stessi. A costo di essere ripetitivi ma davvero: non tutti siamo programmati per fare tutto. Forse Fasma sarà bravissimo in tante altre cose, ma fatichiamo a trovargli un senso su quel palco.

VOTO: 0

Lo Stato Sociale - Combat Pop

C’è bisogno di combattere nel pop. Hanno ragione e sono sempre giustissimi, fanno troppo casino per le inquadrature Rai, chi l’avrebbe detto che sarebbe stato più facile per la regia staccare sulle performance omoerotiche di Lauro che sui bolognesi? E mentre il Maestro Mosconi cerca su ebay una pelliccia leopardata, constatiamo come possa esser bello divertirsi facendo musica coi propri amici. Proprio come fanno loro, che vivono l’Ariston come se fossero in saletta, con le Peroni appoggiate sugli amplificatori e i grovigli di cavi su cui inciampare.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Michielin & Fedez - Chiamami per nome

Il duetto più serio dell’edizione, nel senso mimico-facciale del termine. La maestra e l’allievo non si concedono un sorriso, uno sguardo d’intesa. E cosa ci sarebbe mai da sorridere con una canzone così, direte voi. Gli unici gesti sono quelli di lei per rassicurare lui su alcune entrate. Forse più che la canzone - in fondo anche Vattene amore non era certo candidata a un Grammy Award - manca l’empatia di coppia che fa sognare un po’. Quella dei Coma_Cose per dire.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾

Irama - Le genesi del cuore

É una registrazione, si invitano le care lettrici e i cari lettori a leggere il commento dell’altro giorno.

Risentendola continuo ad essere convinto che è un brano a medio lungo termine, quelli da estate. Il testo sembra scritto dal bambino salito agli onori della cronaca per il neologismo “Petaloso”, la parte musicale è piaciona e moderna quanto basta per funzionare. Senza pietà per nessuno.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Extraliscio feat. Davide Toffolo - Bianca luce nera

Sono la parte off del Festival, non sono interessati al piacere a tutti per forza (vedi canzone precedente qui in pagella), e soprattutto hanno 3000 anni se li sommiamo tutti. Per questo vanno premiati. Paolo Cevoli che balla sulla loro esibizione è un tocco di pura classe, il pezzo - fintosemplice - prende sempre di più ad ogni ascolto. Da Roncofritto è tutto, linea a voi studio.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Ghemon - Momento Perfetto

Esattamente come l’altra sera, ma con la coda alta. Dice che è stufo si parli dei suoi capelli, io mi farei un paio di domande se sono più citati della canzone. Sono convinto che senza parole questa potrebbe funzionare meglio. Cattiverie a parte sono convinto che possa funzionare più in radio o in streaming che fissati dallo sguardo allampanato di Ghemon, pur non convincendo completamente a livello di scrittura.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾

Renga - Quando trovo te

Inizia senza microfono, ci scappa una mezza stecca, e per punizione la sentiamo due volte. La canzone di Renga però è da Sanremo, rassicura il pubblico più classico del Festival, anche se abbiamo visto dagli ascolti che quest’anno il pubblico più classico del Festival… ha cambiato canale. Purtroppo il secondo ascolto non migliora la situazione vocale dell’artista, che stasera ha lasciato l’intonazione a Bordighera in hotel.

VOTO: 🍾🍾

Gio' Evan - Arnica

Vi ricordate la poesia che ha postato la Isoardi per mollare Salvini? Era di Gio Evan. Ieri sera ha cantato meglio. L’elenco di tutte le cose che si possono fare in Sardegna, cioè l’unica zona bianca d’Italia non è gentile, scusa eh Gio. Rimarremo col rimpianto di non aver sentito quella bella musica cantata da uno bravo davvero.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾

Ermal Meta - Un milione di cose da dirti

Grande favorito, molto amato dal pubblico sanremese, ha portato il pezzo giusto per l’enigmatica edizione 2021? Come Malika c’è un modo di cantare gentile e senza artefici tecnici, che indubbiamente va premiato, anche se l’effetto è complessivamente meno piacevole di quello di Malika. Rimane un buon pezzo, scritto bene, cantato bene e il talento si premia sempre.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Bugo - E invece sì

Ripeto, incomincia con Janis Joplin, ma poi che succede? Arriva Bugo. Arriva con l’impermeabile, ma sembra intenzionato a cantarla tutta. Piace, non piace? Poco importa ai fini del Festival, entra in testa, speriamo che esca, che vi devo dire. Osservando bene il sorriso del signor Bugatti, vi ricordo che l’igiene orale andrebbe fatta due volte l’anno. Dopo il padellone-sfogo di ieri dove dice di non essere uno dei più intonati ma certamente dei più sinceri, la canta anche meglio del solito.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Fulminacci - Santa Marinella

Sembra appena uscito dalla quinta ora di DAD al liceo, ma se ascoltate il pezzo, il ragazzo è molto più vecchio di quel che dice la carta d’identità. Si sente che conosce i cantautori che avevano la sua età quando erano giovani i nostri genitori. Per imparare ad abbinare bene i colori c’è tempo, non preoccupiamoci. Esibizione meno perfetta delle sere precedenti, ma il Maestro Mosconi ci risulta si stia ancora dando un contegno da quella prima.

VOTO: 🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾🍾

Gaia - Cuore amaro

La ragazza è più sicura, ma quante illusioni in giovane età signora mia. Continuo a vedere la versione intonata di Elettra Lamborghini, ma senza essere una Lamborghini, forse più una Ford Fiesta. Cuore amaro non colpisce, non convince, non mette neanche la voglia di ballare che quel tipo di canzone dovrebbe mettere. Una buona occasione sprecata che lascia amaro non solo il cuore ma anche il gusto.

VOTO: 🍾🍾🍾

Random - Torno a te

Annunciato con pronuncia inglese dalla Lucarel…Palombelli, arriva sul palco di fretta, tanto che non si era tolto i Moon Boot. Nel frattempo telefona in Rai R Kelly che chiede perchè stanno cantando così una sua canzone, e pure senza permesso. La tecnica non c’è, quindi è molto difficile da valutare. Il voto è e rimane quello dell’esibizione precedente.

VOTO: 0

La classifica Generale provvisoria appare quindi così:

26.Aiello

25.Random

24.Bugo

23.Gio Evan

22.Renga

21.Fasma

20.Gaia

19.Ghemon

18.Madame

17.Michielin e Fedez

16.Gaia

15.Fulminacci

14.Gazzè

13.Extraliscio feat. Toffolo

12.Orietta Berti

11.Lo stato sociale

10.Noemi

9.Malika Ayane

8.Colapesce Dimartino

7.La rappresentante di lista

6.Irama

5.Maneskin

4.Annalisa

3.Arisa

2.Willie Peyote

1.Ermal Meta

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