TASTE the unexpected!

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Dopo tre lunghi anni di stop forzato e grande attesa, TASTE è tornato a Firenze per la sua quindicesima edizione.

Sono state tantissime le novità, a partire dalla location. TASTE. In Viaggio con le Diversità del Gusto, dalla storica dimora della Stazione Leopolda, si è spostato alla Fortezza da Basso con un percorso espositivo studiato ad hoc – che parte dal Piano Attico del Padiglione Centrale, per scendere al Piano Terra, e da lì concludersi al Padiglione Cavaniglia – per accompagnare i buyer internazionali, gli operatori del settore, la stampa italiana ed estera, e il pubblico di appassionati in un vero e proprio viaggio alla scoperta di nuovi sapori.

Noi di Tuorlo non potevamo mancare, partecipando in qualità di media partner a questa entusiasmante ed inedita edizione; abbiamo avuto l’opportunità di raccontare, attraverso i nostri contenuti video, tre giorni dedicati alle eccellenze enogastronomiche provenienti da tutt’Italia, alle nuove tendenze e ad un ricchissimo calendario di eventi e talk su sostenibilità e riduzione dello spreco con ospiti d’eccezione.

Ci siamo persi – con piacere - nel percorso enogastronomico, formato da 470 aziende espositrici, di cui 120 partecipanti per la prima volta, oltre 100 aziende in più rispetto all’ultima edizione del 2019.

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Sono tornati anche i banchi di assaggio con prodotti unici e soprattutto è stato di nuovo possibile incontrare i produttori, i volti che orgogliosamente stanno dietro un prodotto, ma non solo: abbiamo parlato con i registi di TASTE, in primisVanni Marchioni, curatore della kermesse gastronomica, che si ritiene molto soddisfatto del successo di questa quindicesima edizione e con l’eclettico Architetto Alessandro Moradei, che da sempre sa rendere una fiera del cibo un vero e proprio salone enogastronomico dal design pop e ricercato.

Infine, abbiamo intervistato chi ha fortemente voluto il ritorno di questa attesissima manifestazione: «TASTE si è evoluta. Questa edizione è stata molto più che un ritorno in presenza: una manifestazione ripensata e ridisegnata a partire dalle opportunità offerte dagli spazi in Fortezza da Basso, con un percorso di visita più disteso e funzionale, che al tempo stesso ha garantito un’esperienza del salone in totale sicurezza», afferma Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine.

«Come sempre, tante eccellenze, ma soprattutto nuove scoperte, selezionate con un attento scouting nel mondo della gastronomia italiana – con qualche piccola puntata internazionale, ma anche progetti speciali legati a produzioni che si rivolgono a mercati di nicchia. “Zero Spreco: non sprechiamo il cibo, non sprechiamo l’ambiente” è stato il tema portante, costituendo il fil rouge di talk ed eventi, portando l’attenzione su esperienze concrete di sostenibilità legate sia al mondo produttivo e all’ambiente, sia a quello dei consumatori finali.»
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«E’ stato il nostro modo per contribuire alla tutela del territorio e dei suoi prodotti. Un occhio di riguardo anche alla situazione Ucraina, abbiamo deciso di non rimanere fermi di fronte all’attuale crisi umanitaria, promuovendo una raccolta fondi e di prodotti che saranno messi a disposizione dei rifugiati in arrivo a Firenze – gestita insieme a Croce Rossa Italiana».

Durante questa speciale edizione di TASTE, che vanta 7000 presenze, di cui 5 mila buyer e 13 mila prodotti venduti, noi di Tuorlo Magazine abbiamo deciso di organizzare una lotteria, presso il nostro stand B11 al Padiglione Cavaniglia, con in palio un premio altrettanto speciale: ogni espositore, partecipando all’estrazione di un “tuorlotto” contenente un numero, aveva la possibilità di vincere un contenuto video inedito “served by Tuorlo”, che racconti con uno storytelling non convenzionale e qualità cinematografica la propria azienda e il proprio prodotto.

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Il numero estratto è il 138, che corrisponde a un’azienda che non vediamo l’ora di raccontare: Sprigioniamo Sapori.Sprigioniamo Sapori è una cooperativa che opera all’interno della Casa Circondariale di Ragusa, con un laboratorio di produzione di torroni, croccanti e di altri prodotti dolciari a base di mandorla, pistacchio e nocciola.

Come afferma il Dr. Giuseppe Giampiccolo, fondatore dell’associazione “Il detenuto che lavora riacquista una propria dignità, impara delle nuove competenze, pone le basi per un nuovo progetto di vita che gli permetterà di avere un nuovo posto nella società ed uscendo tornerà difficilmente a delinquere.”

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Dietro ad ogni prodotto, sia esso un torrone, un biscotto o un cioccolatino, c’è un mondo. C’è la storia e la vita di gente che lavora con impegno, indipendentemente dalla propria condizione, siano essi detenuti o persone comuni, che attraverso questo semplice percorso creano con sacrificio e dedizione dei prodotti di qualità, riqualificando al tempo stesso anche il proprio modo di vivere.

Nei prossimi mesi ci recheremo in Sicilia per andare a trovarli, dove realizzeremo le riprese, quindi Stay Tuned, Stay Tuorlo!

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